Quadruplicamento Rogoredo-Pavia

Il traffico attuale dei pendolari sulla Milano Pavia

Il 24 luglio il ministro Toninelli ha fatto approvare dal CIPE il finanziamento di 250 milioni di euro per il quadruplicamento del tratto Rogorego – Pieve Emanuele della ferrovia Milano – Genova. Questo permetterà di raddoppiare la frequenza delle corse dei treni pendolari delle linee suburbane con Milano – Passante per avere una frequenza di un treno ogni quarto d’ora invece di mezz’ora. Oggi nelle ore di punta i treni sono sovraffollati e molti pendolari preferiscono usare l’automobile.

Questo intervento era pianificato da decenni, non ci sono abitazioni da abbattere sul percorso che è in piena campagna, anzi, il sedime ferroviario è pronto da ANNI! Mancava solo la volontà di fare, non veniva fatto forse perchè il colore del governo regionale era diverso?

Il CIPE ha approvato nella stessa seduta anche l’investimento di 1,7 miliardi di euro per un adeguamento tecnologico di tutta la rete italiana, installando il sistema ERTMS già in uso sulle linee ad Alta Velocità, che consente un distanziamento dei treni di 3 minuti, la metà di quello attuale, con il raddoppio del numero dei treni sulle linee esistenti. È già stata messa a gara la realizzazione del sottosistema di terra per la tratta Milano Rogoredo – Genova Voltri per un Valore di 12,9 milioni di euro.

I pendolari della provincia di Pavia, a sud-ovest di Milano, sono stimati dall’ISTAT essere circa 250.000 verso Milano e 230.000 verso Pavia. C’è una linea ferroviaria a doppio binario dove, oltre ai treni dei pendolari, corrono anche i treni merci e passseggeri a lunga distanza della direttrice Genova-Milano. Sugli stessi binari devono anche correre i servizi ad Alta Velocità Frecciarossa che effettua un servizio Genova-Milano e che, per risparmiare 10 minuti sul percorso di un’ora e mezo tra Genova e Milano fa arrivare in ritardo i treni dei pendolari).

Decine di treni al mattino e decine la sera tutti indispensabili e tutti affollati, ma nello spazio di pochi minuti l’uno dall’altro. È evidente che una minima perturbazione di circolazione di un singolo treno (guasto) provochi ritardi a catena sull’intera offerta.

La linea è satura da anni, proposte sono state presentate, gli interventi per aumentarne la capacità sono stati pianificati da decenni, anche in previsione dell’apertura del Terzo Valico, la galleria che al costo di 6,2 miliardi di euro bucherà le Alpi sopra Genova e permetterà di avere treni merci con un maggiore peso e treni viaggiatori piu veloci. Una volta completata la costruzione della galleria però tutti i treni si troveranno incolonnati sulla linea storica esistente che, essendo già satura, non potrà assorbirne degli altri se non ci saranno interventi di velocizzazione e di quadruplicamento dei binari .

Rogoredo-Pieve Emanuele: 11 chilometri

Il primo di questi interventi è il quadruplicamento dei binari tra Milano-Rogoredo e Pavia, un intervento in due fasi, la prima di 11 chilometri tra Rogoredo e Pieve Emanuele e la seconda, di 18 chilometri, tra Pieve Emanuele e Pavia. Perchè dividere in due fasi? Perchè la prima fase costa solo 250 milioni di euro, e permette di prolungare la linea suburbana S2 che già esiste ed effettua un servizio con un treno ogni mezz’ora tra il nord della Brianza e, passando nel Passante ferroviario, attraversa tutta Milano, si attesta alla stazione di Rogoredo. Oggi non può proseguire per Pieve Emanuele perchè non c’è proprio spazio per altri treni sulla linea. A Pieve Emanuele si ferma anche la linea suburbana S13 con servizio tra Milano-Bovisa e Pavia, anch’essa con un treno ogni mezz’ora. Quando quest’intervento sarà completato tra Pieve Emanuele e Milano ci sarà a disposizione un treno ogni quarto d’ora. Oggi nelle ore di punta i treni della S13 sono sovraffollati, e molti pendolari preferiscono per questo usare l’automobile.

Questi 250 milioni di euro, che sono il costo della prima fase, devono essere spesi in ogni caso, anche per il completamento dell’alta velocità Genova Milano, e per realizzare il Corridoio ferroviario Reno-Alpi.

Corridoio ferroviario Reno-Alpi

Se devono essere spesi comunque, perchè aspettare anni e non farlo prima di avere speso tutti i 6,2 miliardi per il Terzo Valico? In fondo sono solo 250 milioni!

In tutti questi anni questi investimenti sono stati annunciati, dichiarati, previsti e proclamati innumerevoli volte, e mai fatti fino in fondo (a parte 15 milioni per il progetto…). Ora con il Ministro Toninelli sono stati inseriti nell’accordo di programma fra RFI e Ministero delle Infrastrutture e Trasporti, dando così il via ai lavori per finalmente realizzare questa opera.

I lavori inizieranno nel 2020, per ora la fine dei lavori è prevista per il 2024, ma RFI ed il governo stanno lavorando affinché si possano accorciare i tempi. Dopodiché si passerà al prolungamento fino a Pavia con la fase 2, che porterà benefici ai pendolari di Pavia e Provincia ed a tutti i viaggiatori sulla linea Milano-Genova diminuendo i ritardi e rendendo più regolare e fluida la circolazione.

20 febbraio 2019 – Ferrovie. Fontana: in Lombardia piano investimenti Rfi da record, abbiamo invertito rotta

Tutti i governi precedenti hanno dormito sugli allori, ed ora che finalmente la situazione è sbloccata che fanno i loro rappresentanti locali? Protestano perchè secondo loro i lavori sono stati RITARDATI! Guardando quello che succede dalla mia posizione privilegiata qui a Washington DC, negli Stati Uniti, mi viene proprio da ridere!