NAPOLI-BARI

La Ferrovia Napol-Bari viene finalmente aggiornata!

24 luglio 2019: il CIPE ha approvato il finanziamento del lavori su TUTTI i tratti della Ferrovia Napoli – Bari proposto dal ministro Toninelli e dal governo del cambiamento. Le relative gare sono TUTTE state assegnate da RFI. i lavori procederanno da adesso in parallelo su tutto il percorso!

Grazie a questo intervento una linea ferrovia che oggi è ancora quasi tutta a singolo binario che segue il progetto originale del tempo dei Borboni sarà finalmente portata a standard moderni e sarà possibile andare da Napoli a Bari in 2 ore, e da Roma a Bari in 3 ore.

Un poco di storia

Sotto il Regno delle Due Sicilie dei Borboni fu progettata la costruzione di una strada ferrata che unisse l’Adriatico al Tirreno collegando Foggia a Napoli. Dopo l’unificazione, la concessione per la costruzione e l’esercizio fu ottenuta dalla Società Italiana per le Strade Ferrate Meridionali nel 1862, mantenendo lo stesso progetto del tempo dei Borboni.

La linea, a binario unico, fu completata il 26 maggio 1870, e passò poi sotto il controllo delle Ferrovie dello Stato Italiane, gestita con locomotive a vapore.

La tratta Benevento-Foggia fu la prima linea sulla quale si sperimentò il sistema di alimentazione elettrica a corrente continua, con una tensione di 3000 volt. L’esercizio regolare in trazione elettrica ebbe inizio il 1º marzo 1928. Il nuovo tipo di trazione fu poi esteso fino a Caserta e a Napoli nel 1931.

Negli anni novanta iniziarono i lavori per il raddoppio della linea. Il 3 dicembre 1997 fu inaugurato il nuovo tratto tra la stazione di Vitulano e quella di Apice, che sostituiva il precedente, più tortuoso.

Nei primi anni 2000 iniziarono i progetti per raddoppiare e velocizzare il percorso che era ancora sostanzialmente quello del tempo dei Borboni.

Al 2014 il progetto definitivo non era stato ancora approvato.

Il Ministro delle Infrastrutture Maurizio Lupi ha rassicurato che «al ministero abbiamo costituito una task force per far partire quanto prima i lavori della Napoli-Bari. A tale proposito stiamo provando a dettare i tempi alle Ferrovie perché, al Sud come al Nord, è necessario passare dalle parole ai fatti». Il Presidente del Consiglio Matteo Renzi ha invece sottolineato che «per migliorare la rete di trasporti ferroviari al Sud dobbiamo utilizzare meglio i fondi europei che sono tanti e spesso non spesi o spesi male. Ci rimango male quando penso a come altri Paesi hanno speso bene i loro fondi mentre noi li abbiamo buttati via. È colpa dei dirigenti italiani e dei burocrati che hanno fallito, non si può dare la colpa all’Europa».

Secondo il giornalista del Mattino, Marco Esposito, tra Sblocca Italia e legge di Stabilità su 4.859 milioni stanziati, solo 60 erano destinati al Sud Italia.
Il ministro Graziano Delrio risponde all’accusa formulata da Esposito sempre sul Mattino e assicura tutti: “Prima di spendere 5 miliardi per l’alta capacità Napoli-Bari occorre verificare con attenzione tutta la progettazione, vista la particolarità di alcuni tratti rocciosi del percorso. E lo stesso vale per la Salerno-Reggio Calabria”.

Il 28 giugno 2018 finalmente fu inaugurato da Delrio il primo tratto di 23 km dei 150 km totali, tra Cervaro e Bovino. «Entro il 2026 sarà possibile andare da Bari a Napoli in 2 ore e fino a Roma in 3». Sfortunatamente però gli investimenti necessari NON sono stati mai tutti approvati!

Con il nuovo governo ed il ministro Toninelli al Ministero dei Trasporti e delle Infrastrutture TUTTI i tratti sono stati finanziati e messi a gara, così che i lavori potranno procedere in parallelo su tutto il percorso ed arrivare al completamento in tempi certi. Tutte le gare sono ora state completate ed aggiudicate da RFI a diverse imprese di costruzione – Vedi la rassegna stampa per i dettagli.