50 miliardi per le infrastrutture

Durante la riunione del 24 luglio del Cipe è stato dato l’ok per l’investimento di 50 miliardi di euro per le infrastrutture.

Ferrovie

Per le ferrovie prevede un aggiornamento 2018-2019 del contratto di programma Investimenti RFI-MIT 2017-2021. Un passaggio molto importante che non solo segna un cambio di passo nella velocità di aggiornamento di questi importanti documenti, ma prevede la contrattualizzazione di circa 15,4 miliardi di euro in più.

Risorse che vengono impegnate, in particolar modo, per il recupero del gap infrastrutturale del sud (a cui è destinato circa il 51% delle nuove risorse). Dei 15,4 miliardi di euro complessivi in più previsti dall’aggiornamento, 2,5 miliardi vengono poi destinati all’aumento della sicurezza, con l’avvio, tra l’altro, di un importantissimo programma dedicato alla conservazione e all’efficientamento di oltre 19mila opere tra ponti, viadotti e sottovia. Il resto delle risorse verranno impiegate, in particolar modo, per valorizzare le ferrovie turistiche, interventi a supporto delle linee regionali, i principali nodi urbani, le nuove line di Alta capacità e i collegamenti di ultimo miglio per porti, aeroporti e terminali.

Molte le opere a cui viene dato nuovo impulso e fondi nell’aggiornamento del contratto di programma, ritenute prioritarie e subito cantierabili. In questo senso l’aggiornamento del contratto di programma destina nuove risorse, ad esempio, al completamento della Napoli – Bari (2,1 miliardi) e del nuovo collegamento Palermo – Catania (2,985 miliardi). Si completano le coperture del Terzo Valico dei Giovi sul Corridoio Reno – Alpi e del nodo di Genova (818 milioni) e proseguono le fasi per il completamento della velocizzazione Roma – Pescara (211 milioni), per il potenziamento della linea Gallarate – Rho (500 milioni) e per il quadruplicamento della Pavia – Milano Rogoredo (250 milioni).

Nell’ambito dei 1.045 milioni di euro destinati alla valorizzazione delle reti regionali si dà forte impulso, tra gli altri, sia a interventi di elettrificazione della linea Barletta – Canosa, dell’anello bellunese e della linea Roccaravindola – Isernia – Campobasso sia ad interventi di potenziamento della linea Ponte S. Pietro – Bergamo – Montello, della linea Arechi – Pontecagnano Aeroporto, della linea Maerne – Castelfranco Veneto, della linea Empoli – Siena e della linea Caltagirone – Gela.

Nuove risorse per 1,5 miliardi di euro vengono destinate allo sviluppo delle aree metropolitane. Uno degli interventi più rilevanti riguarda l’area metropolitana di Roma con l’avvio a realizzazione del raddoppio Cesano – Bracciano, sulla tratta Roma – Viterbo. Ma tanti sono anche gli interventi previsti di upgrading infrastrutturale e tecnologico dei nodi ferroviari delle principali città italiane.

Per lo sviluppo dell’integrazione modale sono poi destinate nuove risorse per 242,12 milioni di euro, per avviare la fase realizzativa del nuovo collegamento della ferrovia con l’aeroporto di Brindisi e per l’ulteriore potenziamento dei collegamenti ai porti di Trieste, Ravenna, Brindisi e Livorno.

Strade ed Autostrade

24 luglio 2019 Strade, ok da Cipe a 12,5 mld in più per opere e manutenzione

Il 52% degli investimenti di Anas andrà al Sud Italia e nelle isole e 2,657 miliardi di euro sono destinati, su input del Governo, alla manutenzione di ponti, viadotti e gallerie. Un imponente piano per rendere più sicure le infrastrutture italiane, a garanzia di tutti coloro che viaggiano. Inoltre vengono destinati al piano Cortina 100 milioni di euro in vista dei Mondiali di sci alpino 2021 e le Olimpiadi invernali del 2026.

Tra le opere a cui si dà priorità c’è, ad esempio, la realizzazione di nuovi ponti sul Po, il potenziamento e la messa in sicurezza della Ss148 Pontina, la messa in sicurezza della rotonda Faustina di Lodi, un nuovo itinerario di collegamento Catanzaro-Crotone, viabilità di accesso all’hub portuale di Savona.