Adeguamento tecnologico Ferrovie

Intelligenza della Tecnologia al posto di più binari

Il Sistema di Controllo di Marcia dei Treni garantisce la sicurezza nel movimento dei treni, intervenendo automaticamente a rallentare o frenare nel caso il treno si avvicini troppo a quello che lo precede.

Il sistema in uso sulle linee tradizionali in Italia è SCMT – Sistema Controllo Marcia Treno, che consente un distanziamento di 5 minuti tra un treno e quello che lo segue.

Il sistema piu moderno, standard a livello europeo ed in uso in Italia sulle linee ad Alta Velocita, è l’ERTMS (European Rail Traffic Management System), che consente un distanziamento di 3 minuti tra i treni. A luglio 2019 la sua installazione sulle linee tradizionali è iniziata, con la fine dell’installazione su tutte le linee prevista su 6000 km di linee convenzionali entro il 2030 e prevede di implementare 1250 km entro il 2020 e 4000 km attuati entro il 2026.

Il minore tempo di distanziamento può migliorare la Puntualità: ogni volta che un treno si presenta sovraccarico in una stazione, i tempi di salita e discesa si dilatano e questo produce un ritardo che si ripercuote sul treno successivo. Se il treno, probabilmente suburbano, è performante in termini di accelerazione, ha almeno 2 minuti in più per recuperare il ritardo ed evitare che si accumuli nelle fermate successive.

Inoltre, il minore tempo può anche aumentare la capacità della linea, potendo inserire quasi un nuovo treno intercalato con altri treni che abbiano le stesse caratteristiche di velocità. Questo è usato sulle linee Alta Velocità per aumentare il traffico di operatori anche diversi, come Trenitalia ed NTV.

Nel caso di linee molto frequentate, al limite della saturazione, ci sono due opzioni: raddoppiare il numero dei binari o raddoppiare (o quasi) il numero dei treni che corrono sui binari esistenti. La opzione del raddoppio, ovviamente privilegiata da tutte le lobby del cemento (o magari da chi gioca coi problemi dei pendolari per puri scopi elettorali), è quasi sempre molto impattante sull’ambiente, specialmente in aree urbane intensamente costruite, ed è molto costosa, oltre a richiedere tempi lunghissimi. La seconda opzione, al contrario, costa solamente una frazione della prima, e può essere realizzata nel giro di 2-3 anni invece dei talvolta decenni necessari per la prima, rispettando l’ambiente e le costruzioni esistenti in aree urbanizzate.

Il sistema europeo di gestione del traffico ferroviario (ERTMS) è un grande progetto industriale sviluppato da otto membri dell’UNIFE: Alstom Transport, AZD Praha, Bombardier Transportation, CAF, Hitachi Rail STS, Mermec, Siemens Mobility e Thales – in stretta collaborazione con l’Unione europea, stakeholder ferroviari e industria GSM-R.

ERTMS in Italia – futuro

24 luglio 2019 – Durante la riunione del Cipe è stato dato l’ok all’aggiornamento del contratto di programma Investimenti Rfi-Mit 2017-21. Un passaggio molto importante che prevede la contrattualizzazione di circa 15,4 miliardi di euro in più.

Queste risorse vengono impegnate, tra l’altro, per accelerare di 15 anni l’installazione di tecnologie ERTMS su tutta la rete, così da rendere il sistema ferroviario italiano tra i più avanzati al mondo per sicurezza, prestazioni ed efficienza, grazie a un investimento di 1,7 miliardi di euro finalizzato all’ammodernamento tecnologico di linee e di impianti ferroviari.

The European Rail Traffic Management System

ERTMS ha due componenti di base: un sottosistema di terra ed un sottosistema a bordo treno. A terra:

  • ETCS, il sistema europeo di controllo dei treni, è un sistema automatico di protezione dei treni (ATP) per sostituire i sistemi ATP nazionali esistenti;
  • GSM-R, un sistema radio per fornire comunicazioni voce e dati tra binari e treni, basato su GSM standard che utilizza frequenze specificamente riservate per applicazioni ferroviarie con determinate funzioni specifiche e avanzate.

L’ERTMS mira a sostituire i diversi sistemi nazionali di controllo e comando dei treni in Europa. La diffusione di ERTMS consentirà la creazione di un sistema ferroviario europeo senza soluzione di continuità e aumenterà la competitività delle ferrovie europee.

Come unico sistema europeo di controllo dei treni, ERTMS è progettato per sostituire gradualmente i sistemi incompatibili esistenti in tutta Europa. Ciò porterà notevoli vantaggi al settore ferroviario poiché aumenterà il trasporto internazionale di merci e passeggeri.

Inoltre, ERTMS è senza dubbio il sistema di controllo dei treni più performante al mondo e offre vantaggi significativi in termini di risparmio sui costi di manutenzione, sicurezza, affidabilità, puntualità e capacità di traffico. Questo spiega perché ERTMS riscuote sempre più successo al di fuori dell’Europa e sta diventando il sistema di controllo del treno preferito da paesi come Cina, India, Taiwan, Corea del Sud e Arabia Saudita.

Rendendo il settore ferroviario più competitivo, ERTMS aiuta a livellare le condizioni di parità con il trasporto su strada e alla fine fornisce significativi vantaggi ambientali.

ERTMS in Italia

Le ferrovie italiane hanno adottato, tra le prime in Europa il sistema ERTMS/ETCS sulle linee della rete ad Alta Velocità/Alta Capacità.

Al 31 dicembre 2018 erano attrezzati con ERTMS 709 km di linee alta velocità. Sono anche atrezzate alcune linee storiche: Domodossola – Iselle, Domodossola – Novara (in fase di installazione), Genova – Tortona, per un totale di 345 km.

L’estensione a tutta la rete nazionale era prevista per le calende greche. Il 24 luglio 2019 il ministro Toninelli ha fatto approvare dal CIPE l’investimento di 1,7 miliardi per anticipare tale obiettivo di 15 anni.

Grazie a ciò sono state bandite gare per la progettazione esecutiva e realizzazione di ERTMS sulle seguenti linee tradizionali per un valore totale stimato di 57,4 milioni di euro: tratta Novara – Rho, Pioltello – Sommacampagna, Verona P.N. – Padova, Padova C.le – Venezia Marghera, Verona – Brennero, Milano – Genova, Vicenza – Treviso – Villa Opicina/Trieste. Per tutte le tratte la durata è di 920 giorni.

Il sistema ERTMS sara esteso a tutta la rete italiana entro il 2035.